UNDISCOVERED BARI

C’è una Bari che non compare nelle cartoline, lontana dal rumore del centro storico e dai percorsi più battuti dal turismo di massa. È una città fatta di quartieri, storie quotidiane, volti e tradizioni che resistono e si rinnovano. È proprio questa la Bari raccontata dal progetto Undiscovered Bari, un viaggio lento e curioso alla scoperta dell’anima più autentica della città.

Nato all’interno di un programma di potenziamento dei servizi dell’Infopoint turistico di Bari, promosso e finanziato dall’Amministrazione Comunale e da Pugliapromozione, il progetto ha accompagnato cittadini e visitatori tra ottobre e dicembre 2025, anche grazie all’estensione degli orari di apertura dell’Infopoint e a un’intensa attività di animazione territoriale.

Otto domeniche consecutive, otto incontri, quattro quartieri: Undiscovered Bari ha scelto di spingersi oltre il centro, verso quelle aree spesso considerate periferiche o marginali, ma che custodiscono un patrimonio umano e culturale sorprendente. L’obiettivo era chiaro: alleggerire la pressione turistica sul borgo antico e, allo stesso tempo, offrire uno sguardo nuovo su luoghi troppo spesso giudicati senza essere davvero conosciuti, in modo tale da scrivere oggi la storia della città del domani.

Ogni tappa è stata costruita attorno a un tema, un filo rosso capace di dare senso al racconto dei quartieri e alle storie che li abitano. A Carrassi, l’identità urbana si è intrecciata con la multiculturalità; a Ceglie del Campo, il passato ha preso voce attraverso l’archeologia e le tradizioni; a Santo Spirito, l’“oro verde del Mediterraneo” ha raccontato un legame profondo con la terra attraverso il suo prodotto d’eccellenza: l’olio extravergine d’oliva; mentre al San Paolo, la street art è diventata simbolo di riscatto e rigenerazione urbana.

Ma il vero cuore del progetto sono state le persone. Durante le visite, i partecipanti hanno incontrato piccole realtà locali, associazioni e presìdi culturali che animano ogni giorno la vita dei quartieri. Storie spesso silenziose, capaci però di lasciare il segno, rivelandosi autentici fiori all’occhiello per impatto sociale e capacità di trasformare i luoghi dal basso.

Il successo è stato immediato: molti itinerari hanno registrato il sold out già nelle prime due settimane, segno di una voglia diffusa di riscoperta. I baresi, prima ancora dei turisti, hanno risposto con entusiasmo, dimostrando quanto sia forte il desiderio di riconoscersi nella propria città, di attraversarla con occhi nuovi. E anche i visitatori di passaggio hanno potuto vivere un’esperienza diversa, lontana dai cliché, entrando in contatto con una Bari vera, imperfetta, viva.

Undiscovered Bari non è stato solo un progetto turistico, ma un invito a rallentare, ad ascoltare e a guardare oltre le apparenze. Perché, a volte, le storie più belle sono proprio quelle che non avevamo ancora scoperto.